I possibili fattori di rischio si possono dividere in due macrocategorie: fattori di rischio “modificabili” e fattori di rischio “non modificabili”.
Fattori di rischio modificabili
I fattori di rischio modificabili riguardano le probabilità di ammalarsi di disturbi dell’apparato circolatorio si possono drasticamente diminuire tramite uno o più cambiamenti nello stile di vita e/o mediante l’assunzione di specifici farmaci. Tra i tanti, ricordiamo i tre campi in cui è più importante effettuare dei cambiamenti, in favore di uno stile di vita più salutare:
- Dieta e nutrizione: una dieta ricca di grassi saturi, sale e zuccheri complessi può alzare le probabilità di sviluppo di una o più malattie cardiovascolari; l’aumento e l’eccesso di colesterolo LDL (quello “cattivo”) può portare, per esempio, all’arteriosclerosi (l’ostruzione delle arterie per l’accumulo di placche di calcio e colesterolo); inoltre, un alto consumo di sale può determinare un aumento della pressione sanguigna, che a sua volta si può tradurre in infarto
- Attività fisica e sport: un esercizio sportivo regolare aiuta a mantenere il cuore sano, riducendo grassi e colesterolo, controllando la pressione sanguigna; tutti gli sport – se eseguiti correttamente – contribuiscono al mantenimento di un adeguato peso corporeo, riducendo o, addirittura, eliminando il rischio di obesità
- Fumo: è stato dimostrato come il fumo (soprattutto quello di sigaretta, per la presenza di sostanze cancerogene) sia una delle cause di malattie cardiovascolari più aggressive; le sostanze chimiche miscelate al tabacco, infatti, danneggiano la parete delle arterie, aumentando il rischio di formazione di coaguli di sangue
Fattori di rischio non modificabili
A differenza dei fattori di rischio modificabili, quelli non modificabili non possono essere influenzati o cambiati attraverso interventi sullo stile di vita. Tra questi rientrano l’età, la predisposizione genetica (familiarità) e il sesso biologico.
- Età: con l’avanzare degli anni, le arterie della persona tendono a indurirsi e a restringersi, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari
- Genetica: se un parente stretto della persona ha sofferto di malattie cardiache, è più probabile che questa possa sviluppare condizioni simili
- Genere: gli uomini, statisticamente, hanno maggiore probabilità di sviluppare malattie cardiovascolari rispetto alle donne; tuttavia, per quest’ultime, il rischio aumenta in maniera significativa dopo la menopausa
Strategie di prevenzione
Poiché, come si è detto, le malattie cardiache e vascolari rappresentano una delle più incisive cause di morte nel mondo, fondamentale ne è la prevenzione: un’adeguata alimentazione, un’attività fisica regolare, il controllo del peso ed il controllo dello stress possono prevenire o rallentare la comparsa di una o più malattie cardiovascolari.
Alimentazione sana
La dieta, che sia mediterranea o appositamente strutturata dal nutrizionista, dev’essere equilibrata. In generale, si cerca di variare con cibi di origine animale e vegetale.
Attività fisica regolare
Nemico comune a molte malattie è la sedentarietà, soprattutto per le malattie cardiovascolari: studi dimostrano come tutti coloro che fanno poco movimento hanno un rischio doppiamente elevato di avere un attacco cardiaco rispetto a chi svolge regolarmente attività fisica.
Dunque, un esercizio fisico regolare è essenziale per mantenere il cuore sano: si consiglia di svolgere un’attività fisica moderata (camminare) per almeno 30 minuti al giorno, per cinque giorni alla settimana. Semplici buone abitudini (come: salire le scale evitando l’ascensore, utilizzare la bicicletta invece che l’automobile o fare lavori domestici piuttosto che il giardinaggio) possono contribuire a mantenere in forma il cuore.
Controllo del peso
Il sovrappeso e l’obesità sono gravi malattie croniche (nel mondo 1 miliardo e mezzo di adulti è sovrappeso e, di questi, 200 milioni di uomini e 300 milioni di donne sono obesi) che hanno raddoppiato i casi dal 1980. Queste due malattie vengono misurate tramite l’indice di massa corporea (indicato con IMC) che viene calcolato dividendo il peso (in chilogrammi) per l’altezza (in metri) elevata alla seconda: kg/m².
Mantenere un peso corporeo sano è quindi cruciale per prevenire le malattie cardiovascolari. L’obesità, infatti, aumenta il rischio di ipertensione, diabete e colesterolo alto (tutti fattori di rischio per le malattie cardiache). Per controllare il peso, è importante bilanciare le calorie, servire in tavola porzioni moderate e fare scelte alimentari consapevoli.
Controllo dello stress
Lo stress cronico può contribuire allo sviluppo di malattie cardiovascolari. Esistono però alcune strategie per gestire ansia e stress, fattori peggiorativi della salute del cuore:
- Tecniche di rilassamento: meditazione, yoga, respirazione profonda
- Attività ricreative: hobby e altre attività
- Supporto sociale: relazioni sociali positive e supporto di amici e familiari
La prevenzione delle malattie cardiovascolari è dunque possibile e richiede un approccio multidisciplinare che consente di ridurre significativamente il rischio di incorrere in problemi di salute e migliorare la qualità della vita.






