Chirurgia estetica: dati e trend

Nella classifica mondiale delle procedure mediche cosmetiche e degli interventi di chirurgia plastica, l’Italia è all’ottavo posto: sempre più uomini e donne si affidano ai trattamenti estetici, supportati dal progresso della tecnologia che, negli anni, ha reso questi interventi sempre più performanti e accessibili.

Gli interventi chirurgici più richiesti

Nonostante la leggera flessione della chirurgia in favore dei trattamenti non chirurgici, analizzando i dati globali, nel 2019 la mastoplastica additiva si è confermata, per il quinto anno consecutivo, l’intervento di chirurgia plastica più richiesto, rappresentando il 15,8 % delle procedure estetiche realizzate nel mondo.

In Italia sono stati registrati nel 2019 circa 56.073 interventi per aumentare il seno, con un incremento della richiesta del 6,6% rispetto al 2018, il che posiziona questo intervento anche nel nostro Paese come il più richiesto in assoluto. La blefaroplastica, raggiungendo il 12,9% del totale delle operazioni di chirurgia estetica in Italia, si aggiudica invece il secondo posto tra i trattamenti chirurgici più diffusi.

Il trend negli Stati Uniti

Guardando agli Stati Uniti, nel 2022 la procedura chirurgica più eseguita è stata la liposuzione: oltre 2,3 milioni di interventi, con un incremento del 21,1%. A seguire: l’aumento del seno, la chirurgia delle palpebre, l’addominoplastica e il lifting del seno, che sostituisce la rinoplastica nella top five.

Secondo il report di ASPS, le donne di età compresa tra i 31 ei 45 anni sono le più propense a sottoporsi a procedure popolari come mastoplastica additiva, liposuzione e addominoplastica. Le ricerche hanno individuato che i principali motivi per cui la sfera femminile sceglie di fare un intervento di chirurgia estetica sono:

  • Voler dimostrare un aspetto più rilassato o più giovane dopo l’invecchiamento legato anche allo stress pandemico
  • Desiderare dei miglioramenti del proprio corpo, dopo aver notato dei recenti cambiamenti
  • Intervenire su alcuni aspetti fisici, fino ad ora trascurati o non trattati adeguatamente
  • Migliorare l’autostima

Per quanto riguarda gli uomini, invece, gli interventi più richiesti vedono al primo posto la rinoplastica, ovvero l’intervento al naso; in seconda posizione la blefaroplastica, con azioni mirate a sollevare le palpebre ed eliminare eventuali borse sotto agli occhi; infine, la ginecomastia, cioè la correzione dell’inestetismo legato alla comparsa del seno maschile.

Pratiche chirurgiche vs pratiche non chirurgiche

La pandemia ha influito non poco sulle attività di chirurgia plastica estetica: lo dimostrano le statistiche dei dati globali relativi all’anno 2020 pubblicati dall’International Society of Aesthetic Plastic Surgery (ISAPS).

Se nel 2019 l’Italia occupava il quinto posto nella classifica mondiale per numero di interventi chirurgici, in soli 3 anni è passata all’ottavo posto, dopo Stati Uniti, Brasile, Germania, Giappone, Turchia, Messico e Argentina: sono state effettuate circa 830.868 procedure estetiche, contro le 1.088.704 del 2019. Nonostante la flessione del -10% delle pratiche chirurgiche, quelle non chirurgiche hanno registrato un aumento del 5,7%: si tratta di un dato che conferma e rafforza una tendenza già in atto prima della pandemia.

Tuttavia, le pratiche di medicina estetica hanno visto un rapido recupero dopo il lockdown: il trend chiamato Zoom Effect ha spinto i pazienti a privilegiare tutti i trattamenti utili per migliorare soprattutto l’aspetto del viso. Se prima della pandemia gli utenti si paragonavano solo alle grandi star, agli attori, ai personaggi famosi, oggi la situazione è cambiata radicalmente: tutto il tempo trascorso sui social o davanti ad uno schermo fissando per lunghe ore la propria immagine durante lo smart working, ha reso le persone più consapevoli dei propri difetti e le ha spinte a chiedere l’intervento della chirurgia estetica.

È quindi maturata l’esigenza di modifiche estetiche di diversa natura, per sentirsi più in forma e a proprio agio; oggi le persone vivono una nuova forma di consapevolezza e self care che passa, anche, dalle opportunità offerte dai nuovi trattamenti di bellezza.