Sintomi del diabete: Tipo 1 o Tipo 2?
Prima di elencare i tipici sintomi del diabete, è importante sottolineare che questa malattia può essere di due tipologie, con leggeri ma differenti sintomi iniziali: “Tipo 1” e “Tipo 2”.
Per il diabete di Tipo 1 manca completamente la secrezione di insulina.
Per il diabete di Tipo 2, invece, vi è una ridotta sensibilità dell’organismo all’insulina (normalmente prodotta da fegato, muscolo e tessuto adiposo) e/o da una ridotta secrezione di insulina da parte del pancreas. Quest’ultima tipologia di diabete – di Tipo 2 – può progressivamente peggiorare nel tempo e si instaura sulla base di una condizione preesistente di insulino-resistenza.
Sintomi del diabete di Tipo 1
Il diabete di Tipo 1 (spesso diagnosticato nell’infanzia o nell’adolescenza) è causato da una risposta autoimmune che distrugge le cellule produttrici di insulina nel pancreas. I sintomi si manifestano rapidamente e possono includere:
- Aumento della sete e della minzione: l’eccesso di glucosio nel sangue spinge i reni a lavorare di più per filtrarlo
- Fame costante: senza insulina, le cellule non possono utilizzare il glucosio come energia
- Inspiegabile perdita di peso: nonostante l’aumento dell’appetito, il corpo inizia a utilizzare i grassi e i muscoli per l’energia di cui ha bisogno
- Affaticamento: la mancanza di energia nelle cellule porta a una sensazione di stanchezza persistente
- Visione offuscata: l’eccesso di zucchero nel sangue può causare gonfiore nel cristallino del bulbo oculare
Sintomi del diabete di Tipo 2
Il diabete di tipo 2 (più comune negli adulti) è spesso associato a fattori di rischio come l’obesità e uno stile di vita sedentario. Al contrario del diabete di Tipo 1, i sintomi del diabete di Tipo 2 si sviluppano lentamente e possono includere:
- Aumento della sete e della minzione: sintomo simile al diabete di Tipo 1, ma evidente in modo meno pronunciato
- Fame costante e aumento di peso
- Affaticamento
- Visione offuscata
- Lenta guarigione delle ferite: il diabete compromette la circolazione sanguigna e la conseguente guarigione delle ferite
- Infezioni frequenti: l’eccesso di zucchero può favorire la proliferazione di funghi e batteri
Diagnosi del diabete
Per diagnosticare il diabete è necessario effettuare un esame del sangue. I quattro test e i valori più ricercati sono:
- Test della glicemia (a digiuno): test che misura il livello di glucosio nel sangue dopo un digiuno di almeno 8 ore. Un valore superiore o uguale a 126 mg/dL – su due test separati – indica il diabete
- Emoglobina Glicata (A1C): fornisce una media dei livelli di glucosio nel sangue, negli ultimi due o tre mesi. Un valore pari o superiore a 6,5% è indicativo di diabete
- Test di tolleranza al glucosio: si misura la glicemia due ore dopo aver bevuto una soluzione zuccherata. Il diabete è presente, con un livello pari o superiore a 200 mg/dL
- Test della glicemia random: con un livello di glucosio nel sangue pari o superiore a 200 mg/dL, indipendentemente dall’ultimo pasto
Prevenzione del diabete
Mentre il diabete di Tipo 1 non può essere prevenuto, il diabete di Tipo 2 sì, con alcune semplici ma efficaci buone abitudini:
- Seguire un sano stile di vita e una corretta alimentazione: una dieta equilibrata e ricca di fibre può aiutare a mantenere un peso sano e controlla i livelli di zucchero nel sangue; importante è ridurre l’assunzione di zuccheri semplici e grassi saturi, privilegiando frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre
- Praticare attività fisica regolare: l’esercizio fisico aiuta a controllare il peso e migliora la sensibilità all’insulina; almeno 150 minuti di attività aerobica moderata a settimana sono l’ideale per tenere sotto controllo l’arrivo del diabete (camminare, nuotare o andare in bicicletta)
- Monitorare il peso: mantenere un peso corporeo sano, con un indice IMC (indice di massa corporea) nel “peso-forma”, è cruciale nella prevenzione del diabete; l’obesità infatti è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo del diabete di Tipo 2
- Evitare il fumo: il fumo aumenta il rischio di qualsiasi malattia e contribuisce anche allo sviluppo del diabete di Tipo 2 e delle complicanze ad esso associate; smettere di fumare migliora la salute generale e riduce il rischio di malattie cardiovascolari
- Controllare lo stress: lo stress cronico può influenzare negativamente i livelli di glucosio nel sangue; alcune tecniche di gestione dello stress (meditazione, yoga, respirazione profonda) possono aiutare a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue
Con l’adozione di uno stile di vita sano, il mantenimento di un peso corporeo adeguato e il monitoraggio quotidiano dei livelli di zucchero (glucosio) nel sangue è possibile vivere in salute e ridurre il rischio di pericolose complicanze.






